Andrea Denaro

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Sanremo 2010, il peggio del peggio

DOWN

1. Clerici
C'è chi si è complimentato con la Clerici per avere fatto un Festival normale.
Bhè, giusto. Siamo nel 2010, l'Italia è un paese di vecchi, quindi va bene il Festivàl nazional popolare.
Contenta la casalinga di voghera, che si sente serena guardando la pancetta della Clerici (e sogna anche lei lo stallone latino di 10 anni più giovane)

2. Costanzo
.... No comment. Fuori luogo, fuori tempo, fuori di testa... Fuori! (Contenta anche mia nonna che torna in gioventù  vedendo Costanzo ed il suo state bbboni)

3. Le critiche ai risultati
Ipocrite ed arroganti. Ma questo è il pubblico della Clerici, questo il pubblico di Rai Uno. Allora mi sta bene che se uno perde, un po' rosica. Ma che ci si atteggi a portatori del verbo proprio no. C'è una maggioranza di telespettatori che ha votato. Punto. Neanche a me la canzone di Pupo piace, ma dice delle belle cose di cui tutti noi avremmo un grande bisogno! Molto meglio questo che la tristemente famosa (e allegramente venduta!) giuria popolare.

4. Le critiche al Trio
A parte lo strepitoso twitt (sorry per non citare l'autore, ma non lo ricordo!) che li definisce Puffo&Savoiardo, tutto questo odio (invidia) verso il Savioardo è veramente ridicolo. Sono passati 60 anni, lui non era ancora nato... Ma dai, pensiamo alle cose serie!

5. il cast (e l'organizzazione)
Più che il Festival di Sanremo è il festival di Presta. Altro che Rai-set, questa era una serata di Canale 5 in onda su Rai1. Tutto ciò a dimostrare quanto indietro è la Rai nella capacità di rispondere di suo ai gusti del pubblico, di fare l'editore, incastrata in problemi di lottizzazione e sindacati, e veramente poco proiettata al mercato.

6. La premiazione
Ma se alle 11.30 tutti i big avevano cantato, perché hanno dovuto per forza tirare fino all'1.30!?

Quello di Bonolis mi era piaciuto; questo proprio no. Ma quando fai il 53% degli ascolti che puoi dire? Stai zitto, ed impari.


UP
C'è anche qualcosa di bello! La scenografia eccezionale; il pezzo della Cuccarini (chitarra a parte) molto bello anche quello; alcune canzoni  non erano affatto male. Altro non so, visto che più di 2 ore totali non sono riuscito proprio a vederlo.


Andrea Denaro
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Ma vi piace il palinsesto di Sky Cinema?

Anche questa sera un bello speciale sulla serie di Halloween nel quale una allegra famiglietta viene sterminata dal da un simpatico ragazzotto.

Per non palrare di quei simpatici teenager che seviziano un'altra famigliola in Funny Games.

Tutto questo alle 21.00: ma chi diavolo li fa i palinsenti, Freddy Kruger?

Non è che tutti i mali del mondo siano dati dai film di Sky, però trovo allucinante che con tutti i mali e cattiverie di questo mondo, la sera, che dovrebbe essere un momento di relax e, perché no, unione familiare, il 70% dei film di Sky sono un'accozzaglia ansia, pazzia e sangue!

Ci sono decine e decine di thriller eleganti ed intelligenti, di avvicenti film
di fantacienza e avviccenti film di azione, ma allora perché dobbiamo bombardare il nostro cervello con inutile e gratuita cattiveria? Ma chi ce lo fa fare?

E' sbagliato ed alla fine, come la maggiranza degli italiani, alla fine mi guardo la tv generalista.

Viva l'amore, lo storie belle e divertenti, i valori positivi, l'amicizia, l'avventura, i sogni e mondi fantastici, perché io la sera voglio rilassarmi ed andare a dormire con il cuore sereno...

Passano gli anni, cambiano le tecnologie, impazza C'è posta per te, ma siamo messi così male che alla fine... Viva la Rai!

Andrea Denaro
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un serata davanti alla TV digitale (SKY vs DTT)

Ho perso il telecomando si Sky e quindi sono costretto a passare la serata davanti al digitale terrestre.. Così ho fatto un paio di riflessioni per capire, in un prossimo domani, quali delle due piattaforme ha le migliore prospettive. 

Il costo (DTT) 
Partiamo dalla cosa più banale, ovvero il costo: praticamente incomparabile. Sky lo paghi un bel po' di più.

L'offerta (pari)
Sull'offerta c'è un bel po' da parlare. La prima cosa che mi viene da pensare è: cosa succederà se levano i canali generaliste dal satellite? Considerando che il 74% degli utenti Sky, usa Sky per guardare la tv tradizionale, vuol dire che solo il 30% dell'offerta è distintiva: sport in testa, poi cinema ed infine bambini.

Certo i canali che restano sono molto interessanti (sono un vero fan del pacchetto mondi e culture e mi piace molto Cult, Jimmy, Current), ma in termini numerici sono veramente prodotti di nicchia che poco contano nella competizione tra i due mondi. Peraltro l'offerta in tal senso sta nascendo anche sul digitale.  

Lo sport tra le due non è ancora comparabile in termini quantitativi e qualitativi (la formula uno di Sky è eccezionale), ma in definitiva il grosso dei programmi è presente in entrambe le piattaforme e quelli che rimangono fuori sono prodotti di nicchia.

Sul cinema l'impressione è che l'offerta sia molto simile: se è pur vero che i canali di Sky sono numerevoli, è altrettanto vero che sul DTT ci sono diversi operatori tra cui scegliere per cui alla fine credo che ci siamo. Inoltre devo dire che da un po' di tempo sono decisamente deluso dell'offerta Sky, tale per cui al prima serata la passo quasi sempre su RAI / Mediaset, ma questi magari sono gusti personali.

L'intrattenimento in genere è un punto a favore di Sky: il mondo Fox è di ottima qualità, ma secondo la lotta tutta intestina con Skyuno sta svilendo il potenziale dei canali Fox; viceversa Skyuno ancora non ha la stoffa per diventare una reale alternativa alla TV libera.

Forse ad oggi l'unico elemento di reale vantaggio è il mondo bambini; il DTT da questo punto di vista è rimasto ancora indietro e secondo me visti i player in gioco (Disney, De Agostini, etc...) poterebbe rimanere un mondo più facilmente presidiato da Sky: fare contenuti di qualità costa e solo i grandi netowrk internazionali sono in grado di sopportarne i costi spalmandoli su più paesi ed in questo la presenza mondiale e forza contrattuale di Sky potrebbe rappresentare un vantaggio.

Tuttavia RAI può contare su un patrimonio di contenuti infinito ancora sfruttare a costi irrisori.   

(Non ho dati ed informazioni sul mercato Pay per View, anche se l'impressione è che stia andando avanti solo grazie al porno.)

La cultura Italiana (DTT)
Uno dei fattori fondamentali è che per quanto Sky potrà investire, in Italia la TV che funziona è la TV nazional-popolare, ovvero RAI 1, ovvero canale 5. Per quanto Sky possa provare a farla, non ci riuscirà mai. Fiorello stesso  (secondo me una enorme delusione), rimaneggiato all'americana, ha fatto ascolti che paragonati alle altre apparizioni in Rai, facevano solo sorridere.

Peraltro il contesto sociopolitico che ha portato al duopolio ha permesso alla TV Italiana di sviluppare prodotti, per quanto nazional-popolari, di grande qualità: i budget a disposizione dei produttori sono sempre stati molto alti, situazione atipica per un mercato piccolo (i prodotti italiani difficilmente si riescono a vendere all'estero perché l'italiano non lo parla nessuno e perché non c'è mai stata una vera e propria politica di supporto alla diffusione delle cultura italiana così come hanno fatto magari i francesi). In altri termini già l'offerta RAI-Mediaset analogica non ha nulla da invidiare al satellite. 

La qualità (SKY)
Qui, ad oggi almeno, la battaglia è facilmente vinta da Sky, ma per un motivo unico: è di fatto un editore, prima ancora che un broadcaster. Sceglie i canali dei pacchetti e li mette ai vari numeri. Come tutti i sistemi chiusi "sani" il vantaggio è quello di poter influire sulla qualità ed effettivamente lo standard è sempre alto.

User Experience (SKY)
Anche su questo ad oggi non c'è paragone: i decoder disponibili ad oggi sul mercato sono parecchio indietro a quello che offre Sky: passare da un canale all'altro è lentissimo! Ma soprattutto Sky ha la Killer application: l'EPG. Posizionare i canali nel giusto ordine e permettere agli utenti di vedere cosa va in onda in quel momento, è un spanna avanti a tutti! 

Inoltre il telecomando di Sky, per quanto brutto, è oggettivamente facile da usare. Di fatto per molte persone il telecomando della televisione è rimasto utile solo due tre tasti: volume e accensione. Certo se Rai e Mediaset escono dal satellite e costringono gli Italiani a riprendere in mano il telecomando... bhe chissà... 

L'installazione (DTT)
Poco da dire credo... Abbastanza palese il vantaggio del DTT

Insomma alla fine un 3 a 2 per il DTT, anche se bisognerebbe vedere in termini più analitici quanto, ognuno di questi fattori, incidono sulla reale scelta del pubblico.

(DI contro quello che veramente non capisco è che ci sta a fare TIVU....  Diceva un vecchio saggio: a pensare male si commette peccato; ma tante volte ci si azzecca!)


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