Anche stavolta Steve Jobs mi ha spiazzato

Oggi siamo in attesa di tante novità: iphone hd, touchpad per computer, Safari 5, nuovo sistema operativo… Insomma una serata ricca di sorprese 

Ma è incredibile il numero di siti, non soliti a prestare tanta attenzione ad un prodotto IT, che ne parlano: dal Corriere, a NewTeeVee, passando per Ustream [video] e decine di altri siti… Tutti concentrati a seguire la conferenza Live 

Mi stupisce ogni giorno di più la potenza del marketing della Apple e la forza del brand che ha creato Jobs!

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l'experince è il marketing dei sensi

Comprate una macchina nuova. Ve la consegnano. Finalmente entrate. Qual'è la cosa che vi rimane più impressa? A me l'odore di macchina nuova.

Come d'altro canto mi sono sempre lamentato della plastica delle ultime BMW: misera.

Dice Seth Godin che è finita (nel 2005) l'epoca nella quale il marketing si costruiva sul prodotto; ora il marketing si è nel prodotto stesso.

E l'experience di utilizzo del prodotto che lo fa vendere. Perché il pubblico ha tanta voglia di parlare, di essere appagato e, perché no, di dare il giusto valore alle cose.

Tutto questo per dire che ho fatto un mini-sondaggio ed ho capito che l'iPad entusiasma chi c'è l'ha molto più di chi ancora lo deve avere. Ed ho capito anche perché.

É strepitoso al tatto.

La lavorazione è eccezionale, tutta questa superficie lucida e fredda nella mani, il satinato del retro… Non sto scherzando, non prendetemi per matto: è veramente bello da tenere in mano. E sono sicuro che i ragazzi della Apple lo hanno voluto espressamente così.

Ecco, questo vuol dire marketing integrato


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(la 2° del paio) Branding 2.0 per il no profit

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si ma la cosa più incredibile di ieri non è l'iPad

Vabbè, io sono un Apple addicted da quando avevo 6 anni, quindi era ovvio che fossi entusiasta del lancio del nuovo iPad.

Cambierà il mio modo di andare in giro: perfetto per agenda, mail, appunti, etc… Ho diversi dubbi (leggibilità dei libri ad esempio, dove il kindle è invece eccezionale; piuttosto che il sistema operativo che è troppo iphone). 

Però la cosa che mi ha lasciato senza parole non è l'oggetto in se, ma cosa sia diventato il fenomeno Apple.

CNN ha mandato una breaking news, di norma riservata a terremoti, elezioni ed eventi straordinari, per annunciare l'arrivo dell'iPad; addirittura il Corriere ha dedicato una grandissima immagine in prima pagina. Non lo ha fatto certo per Windows7, nonostante i numeri di quest'ultimo sono enormemente più grandi.

Forse non è vero che iPad rivoluzionerà al nostra vita quotidiana, ma sicuramente la Apple riesce a farcelo credere. Ed è per questo che mi affascina ancora di più. E' il brand che più di ogni altro riesce a creare Fanatici, di ogni tipo ed in tutto il mondo. 

E' incredibile! 

Sono incredibili i numeri (250M di ipod venduti, 3 miliardi di applicazioni scaricate, 50M di clienti negli Appstore fisici in un anno, 50 miliardi di dollari di fatturato, in due anni la prima compagnia di telefonini al mondo!), ma è incredibile l'atmosfera che si respirava in rete, o come sono stati invasi tutti Social Media. 

Se avesse pre-venduto l'ìPad ha scatola chiusa io la avrei comprato, perché sono sicuro che sarà bello, veloce, integrato, appagante, etc… E come me migliaia di persone avrebbero fatto lo stesso.

C'è qualcuno oggi che proponeva Steve Jobs come prossimo presidente degli Stati Uniti. Bhè, forse non ci metterebbe molto. (Senza contare come ha rivoluzionato, con Pixar, il mondo dei cartoni)

Apple è il brand del 21 secolo, più di ogni altro.

Andrea Denaro


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Qual'è il miglior modo di staccare vostro figlio dalla Nintendo DS?

Comprargli una di quelle ROM (cartucce) con 200 giochi precaricati.

Avrete due effetti curiosi:

1. Il livello di desiderabilità scende a zero, perché ha già tutti i giochi

2. Salterà nervosamente da un gioco all'altro per qualche giorno, senza però riuscire ad affezionarsi a nessuno di essi, proprio per la smania di finirli tutti.

Risulato: tempo 10 gg la DS finisce a prender polvere.

Ovviamente la cosa interessante sono le riflessioni che se ne posson trarre, fermo restando che oltre che come "Marketing Man", è un fatto importante anche come padre!

Andrea Denaro
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Sent by iPhone

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una buona strategia da NON seguire nel mobile marketing

Questa è l'applicazione Gucci per iphone.

Perché Gucci dovrebbe fare una app per iPhone? Ottima domanda…

Evidentemente, a giudicare da quello che dicono gli utenti, un po' pochino, visto che la stragrande maggioranza dei voti è 1!

Quindi non solo il problema è di mancata occasione, ma un voto così crea addirittura il risultato opposto, ovvero un danno al brand. 

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doing a twitter friendly web page

Many famous websites that are speaking about social media are not twitter (and share) friendly. That's very funny!

Take http://blogs.forrester.com as example. As you probably know, Hootsuite and many other tools get the page title and post it as message body. 

Now I'm trying to share Yahoo! Takes Baby Steps Toward Much Needed Search Improvement on my Twitter feed using Hootlet or Diigo, it appears as shown below:

That's really nasty! I have to go on the page, copy the title o re-write by myself. (to be honest this is bad approach also referring to generic SEO)  

Other website, such as Mediapost, optimize the page title using a mix of site name, menu, content and date. This is easier to manage, because I just need to delete some words. 

The most twitter friendly approach is used my Mashable, probably the best site on social media. The page title is made only by the article tile. 
In this way I just need two click to share it with my friends. 

They understand how mush is important to have a better user experience, than having some low value impression on twitter.

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L'experience marketing della Apple contagia la Disney

Giorni fa già scrivevo di come  la comunicazione deve essere completamente legata all'esperienza dell'utente. Attenzione: non è che fino ad ora abbiamo sbagliato a fare affissioni, come non è certo vero che chi fa advertising tradizionale prova a rubare i soldi alle aziende! Semplicemente la comunicazione si sta evolvendo, sta cambiando. Sta cambiando perché è stata sfruttata fino all'osso. Sta cambiando perché sono cambiati gli strumenti, le abitudini, lo scenario nel suo insieme. E sta cambiando molto più velocmente di quello che pensiamo.

Oggi @TinHangLiu segnala che Steve Jobs ha convinto la Disney ha sfruttare le capacità del suo team retail per rinnovare drasticamente i negozi. Come si legge nell'articolo, la Disney ha già fatto tantissimo fino ad oggi, raddoppiando in circa dieci anni (crisi comprese) il fatturato del suo merchandising. Tuttavia non è più abbastanza. 

 “The world does not need another place to sell Disney merchandise — this only works if it’s an experience,” dice Jim Fielding, presidente di Disney Stores Worldwide. Il cliente deve essere coinvolto nella comunicazione, deve vivere un'esperienza di marca che vada profondamente ad incidere sulle sue emozioni e sul suo subconscio.

Effettivamente visitare lo store della Disney di NYC è stata una grande delusione; al contrario i parchi a tema sono stati emozionanti e mi hanno lasciato qualcosa nel cuore. E non per bellissime giostre (attenzione, file immense!!!), quanto per la gioia di mio figlio nell'abbracciare questo o quel personaggio.

Tutti quelli che fanno comunicazione devono imparare dalla Disney: è veramente il non plus ultra in termini di marketing! 

Le loro campagne di advertising sono i film e le televisioni; i parchi a tema servono a vivere l'experience; i loro (veri) prodotti il merchandising. Nessun componente di questa filiera è un costo, ma rappresenta di per sè un profitto.  Effettivamente c'era da stupirsi che sui negozi fossero rimasti così indietro.

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Caro Berlusconi, io vorrei vivere a Disneyland

L'Italia ha una unica risorsa economica: non ha petrolio, non ha il ferro, non ha la tecnologia, etc… Ha un patrimonio turistico (ambiente, cultura, cibo, monumenti) unico al mondo. E non solo! L'Italia è al centro del mondo, facilemte raggiungibile da tutti (America, Europa, MedioOriente, Asia) ed in una sola ora passi dalle splendide spiagge sarde alle più belle montagne d'Europa.

Il problema è che tutto questo non è valorizzato come dovrebbe. E non tanto perché, come si dice ultimamente, il marchio Italia non è sufficientemente promosso all'estero, ma perché è l'esperienza del viaggiatore a non essere al livello.

I parchi della Disney rappresentano circa un quarto dei ricavi (?) della multinazionale americana e secondo me andrebbero esaminati a dovere per capire il perché del loro (continuo) successo.

Il ministro del turismo dovrebbe essere il ministro più importante di questo paese. Un po' come il numero 10 in una squadra di calcio. Dovrebbe avere una struttura radicata sul territorio, molto orientata al marketing ed al CRM, in grado di fare sistema. Senza contare il decoro delle nostre strade, piazze e musei: penoso! E poi la sicurezza per le strade...


Il problema vero che ancora si perde tempo nel pensare che in questo paese si possa fare industria! Siamo troppo indietro, mancano totalmente le infrastrutture, siamo fuori dal mondo globalizzato e ci manca la cultura dell'impresa: ormai il gap è veramente irraggiungibile. 

Dovremmo quindi farci furbi e fare di questo paese il più bello ed enorme parco dei divertimenti del mondo!

Andrea Denaro
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The Internet is everything but virtual; the Internet is Real

A long time ago, we used to say "the Virtual world" when speaking about the Net and I remember long debates on how the fake life on the Web could create problems to the people and to the entire society. 

We were wrong. 

The Internet is more real than every other think.

Is real because is made by Real People and real friends,
because it is in Real Time,
because it affects the Real Life (the everyday real life).

Everyday and everywhere.

It is real because it's made by Real Sentiments and Real Emotions,

Nine years ago, when I founded dnsee I used to say many adjectives like digital, virtual or interactive to clearly explain what my business was related to.

Today I probably should say that dnsee helps companies to enter the real life of real people. 

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