Google, i provider e la connessione da 1GB
Google offrirà la connessione da 1GB. Chissà se è economicamente sostenibile…
Google offrirà la connessione da 1GB. Chissà se è economicamente sostenibile…
Credo che Poste Italiane sarà il primo sponsor di Google OS... Così tutti tornano alla posta cartacea; e poi Telecom, così rimettiamo in funzione i fax :-)
Con la connessione che abbiamo in Italia, risparmieremmo 20 secondi per accendere il computer, ma poi peròandiamo in pausa caffè solo per leggere caricare la presentazione a cui stiamo lavorando.
Come diceva Albertone... so forti 'sti americani ;-)
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Google sa tutto di noi. In questi giorni se ne parla parecchio. Ed proprio oggi sentivo un amico che, attraverso i soliti (ma neanche troppo) "sentito dire", mi dice:
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This is a translation, for my English speaking friends, of a previous post written in Italian.
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Si parla tanto di Twitter inteso genericamente come social media e tanti che non lo conoscono lo scambiano addirittura per un altro Facebook.
Dopo circa un anno di utilissima frequentazione, mi sono schiarito un po le idee su questo strumento, a tutt'oggi in continua evoluzione. La prima parola che mi viene in mente è crowdsourcing: la stragande maggior parte dei contenuti utili di Twitter sono segnalazioni di pagine web (non a caso gli account più seguiti sembrano quasi un servizio di rassegna stampa). È il popolo della Rete che quotidianamente scandaglia e racconta la Rete stessa. È l'antitesi perfetta a Google: uno umano, l'altro informatico; Twitter è push, Google pull; l'uno riporta drasticamente al mondo reale, l'altro è puramente virtuale; Twitter valorizza le persone e non può vivere senza di esse, l'altro cerca di sostituirle interpretando i loro bisogni. Forse sarò matto, ma trovo incredibile come dopo 10 anni di tentativi di creare il motore di ricerca sempre più intelligente, alla fine ritorniamo al modello formicaio, dove tante piccole formichine, che fanno il loro piccolo lavoro, rendono efficiente il sitema. Le oltre 400 persone che seguo quotidianamente sono tanti piccoli (grandi) surfer che scandagliano la rete alla ricerca dei contenuti più interssanti. Da quando seguo twitter, non scherzo, ho imparato veramente molte cose, letto articoli iteressantissimi e sviluppato una visione dell'insieme molto più completa. Una sorta di intelligenza e conoscenza collettiva. Il concetto di collaborazione ha anche altri risvolti: introduce ad esempio una economia sociale nuovamente basata sul baratto (io do informazioni di valore se tu mi segui, accrescendo quindi il valore di me stesso all'interno della comunità). Da un punto di vista umanistico e sociologico sarebbe molto interessante rileggerne la storia e capire come sia evoluto giorno per giorno, perché questa evoluzione secondo me prelude un cambiamento più sostanziale nelle dinamiche della rete. Andrea DenaroComments [6]
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