Noi tutti disegniamo sempre meno e troppo poco. Carta e matita sono il modo più rapido di esprimere le nostre idee e la nostra creatività, eppure passiamo le ore a cercare i programmi più innovativi per rappresentare le nostre idee.
Leggo oggi del lancio del nuovo sito corporate di una nota casa automobilistica italiana. Per curiosità vado a sbirciare e mi accordo che è completamente realizzato in flash. Senza motivo! Peraltro mentre navighi ti accorgi ad un certo punto che alcune pagine sono fatte in html, altre in flash. Ci sono degli spunti interessanti, ma in generale non mi senti di dire che è facile da navigare.
Nelle agenzie c'è un copy e c'è un art. Nel digital non basta.
Allora il tema da ricordare a tutti è che l’experience, essendo appunto una esperienza, è fatta di emozioni; le emozioni sono sensazioni e come tali stimolano appunto i cinque sensi.
Guardando il concept video di Google OS, mi viene in mente una riflessione prima di tutto: la sparizione delle "finestre" così come le conosciamo.
Tutto molto organizzato, ma anche molto orientato a monitor piccoli, quindi portatili. (il che non fa altro che demoralizzarmi ulteriormente pensando alla qualità delle connessioni wireless italiane)
Tuttavia è una riflessione interessante sul trend ormai palese e quindi su come tutto questo si riflette sulla progettazione di pagine web.
I concetti di usabilità devono essere rivisti in base ai device: un sito deve permettere non solo un'experince sul web, ma essere in grado di creare un mood che poi viene declinato per ogni supporto; una brand experience che si estende da una piattaforma all'altra restando perfettamente riconoscibile.
Non so perché ma mi viene in mente una parolina, che avevo molto sottovalutato: widget

On the same way the right buttons are ergonomically designed, and not just two balls.
That is a real good example of how thinks dramatically change with just a simple innovation.