Piccola riflessione sulla progettazione di app per ipad #ux

Nei mesi estivi in rete ha spopolato, fra le altre, una app per ipad che sicuramente tutti conoscerete: flipboard. É una applicazione molto … furba, che forse più che essere pensata per i social (come si presenta) è un bellissimo lettore di RSS. Allora mi sono divertito a fare una piccola riflessione sul perché io preferisco di gran lunga Reeder. Adesso al di là dei gusti personali, Reeder è una applicazione che definirei one finger. In altri termini chi progetta per Ipad non solo deve pensare a qualcosa che funzioni, ma anche a qualcosa che, essendo usata nei contesti più vari, non deve essere faticosa da usare. 

Progettare per iphone già è più semplice, perché qualsiasi funzione è a portata di dito. Per Ipad è diverso (anche perché il peso della magica tavoletta è tutt'altro che magico!).

Immaginando che si tenga l'ipad nel palmo della mano, come è ovvio, con Reeder basta muovere il solo pollice per accedere a tutti i contenuti, sia in modalità orizzontale che  in modalità verticale. Flipboard invece richiede spesso di muovere il braccio. É chiaro che non sto chiedendo al mio utente di fare la maratona di New York, ma ad un uso intensivo (passo almeno un'ora al giorno su Reeder) questa differenza si sente; e si sente anche nella velocità con cui riesco a scorrere tutti i contenuti.

Immagini di Reeder

Come vedete tutti i comandi sono posizionati sulla banda sinistra dello schermo; i titoli sono sensibili allo scorrimento laterale. In pratica non devo ne muovere la mano, ne per forza toccare nulla.  

Inoltre la cromia dell'applicazione è pensata per favorire la lettura, evidenziare i collegamenti.

Infine ci sono un sacco di funzioni per esportare questi contenuti su altri media (Da Twitter, a Facebook, Digg, Instapaper, etc...).

In pratica posso usare Reeder in qualsiasi momento o posizione sono.

 

Immagini di Fliboard

 

Flipboard è estremamente più accattivante, ma ci sono molte meno funzioni e spesso devo spostare la mano per accedervi.

 

Capisco che uno possa pensare si tratti di banalità e forse qui stiamo parlando di un prodotto eccellente, ovvero sopra la media accettabile.

Tuttavia il cuore di questa riflessione è un altro: progettare interfacce ed esperienze d'suo per il computer significa progettare strumenti in uno scenario statico (uomo davanti al monitor). Si ci sono elementi variabili (mouse o trackpad, risoluzione monitor, etc..) ma sono minimali. 

Progettare per i device mobili di oggi invece significa progettare strumenti che potenzialmente possono essere usati in una infinità di scenari e contesti, tali per cui l'esperienza viene influenzata da fattori assolutamente imprevedibili, a cui normalmente non avevamo mai pensato.

Ecco quindi che l'attenzione al minimo dettaglio, la sperimentazione sul campo, la capacità di sviluppare idee creative tanto innovative quanto semplici, ma soprattutto la capacità di pensare in maniera... allargata, diventano elementi fondamentali per avere un prodotto veramente usabile.

 

Apple, Nokia e RIM: Jobs è diventato un bugiardo?

La rete è invasa dall'antenna gate (essendo su iPad mi viene complicato segnalare un po di link che ho in bookmark).

Mi ha stupito la risposta sdegnata di Rim.

Ora è verissimo che i blackburry sono telefoni molto migliori rispetto ad iPhone, ma è anche vero che:

- dove non prende l'iPhone non prende neanche il Rim
- se lasciamo due telefoni sul tavolo vediamo che le tacche, molto spesso, senza motivo calano e si alzano.

Anni fa mi spiegarono che era un problema tecnico dell'operatore che generava non so quali oscillazioni nel segnale. Fatto sta verificai come è vero che i telefoni nokia (almeno due anni fa) prendevano molto meglio del motorola, come però è vero che il Nokia, senza antenna, mi faceva letteralmente bollire l'orecchio dopo 10 minuti di conversazione, mentre con il motorola potevo starci ore...

Allora secondo me il tema non è tanto chi prende meglio, ma chi fa meno male!

Inviato da iPad

Prime impressioni con android

Dopo un tempo direi incredibilmente lungo, ho finalmente deciso di testare un telefono con Android. Per un intero fine settimana.

Il telefono di suo e' veramente un ottimo telefono ed il display non é assolutamente paragonabile con quello dell'iphone 3g.

Tutto questo per dire che il voto é avvantaggiato dalla qualità del telefono.

Ebbene, sono ben contento di avere l' iphone! :-)

Ci sono sicuramente delle cose molto interessanti, due fra tutte: possibilità di scaricare applicazioni che replicano in meglio le funzioni native, tipo gli sms; piccole migliorie sulla scruttura, come ad esempio swype..oppure una migliore gestione suoi alcune funzioni.

Detto ciò però tuto il resto e' veramente complicato: ad un certo punto sono impazzito per capire come leggere gli sms che mi di erano persi tra le notifiche, piuttosto che per cambiare semplici impostazioni.

Anche la qualità delle applicazioni, proprio perché libere é molto opinabile.

Alla fine quale é il verdetto? Mi dispiace :-) torno felicemente ad Iphone! É vero, tutte le appLicazioni sono "censurate dal regime",e mi toccherà continuare ad avere sms tipo nokia di dieci anni fa, ma tutto é più facile, più funzionale, più preciso.ben venga però android, ben vengano però concorrenti in grandi di metter in guardia la apple.

APPLE iAd non mi convince, ma Game Center mi piace

Il successo, quello vero, è fatto di una strana alchimia di componenti il cui giusto dosaggio è fondamentale.

Ecco perché iAd non mi convince. Strategicamente, visti anche i primi numeri di iPad (soprattutto in merito al video consumption rate, 3 volte tanto quello registrato online), ha senso, ma nella pratica c'è qualcosa che non va.

Non mi convince perché diventa una nicchia, mentre la pubblicità ha dei costi di produzione tali da necessitare uno standard di formati, di piattaforme, etc… Ma non mi convince più che altro per il modello economico: 60% sviluppatore e 40% Apple. 

Scegliere di sviluppare un'applicazione per una piattaforma piuttosto che per un'altra ha dei costi, non banali. É chiaro quindi che devo foraggiare il mio parco sviluppatori con la prospettiva di guadagnare, e guadagnare bene. Già non credo che nessuno possa diventare ricco con la pubblicità online, figuriamoci con quella all'interno di applicazioni mobili, che in media portano a casa qualche decina di migliaia di download. 

Allora da inserzionista mi chiedo: quanto sono disposto a pagare per essere all'interno di un'applicazione che anche da 1 milione di download? Se prendo la metrica del web, molto molto poco. Diciamo che mi convincono a pagare il doppio, anche il triplo… parliamo comunque di decine di migliaia di euro per applicazioni da milioni di giocate. Attenzione: sono numeri che potrebbero diventare pure interessanti, ma se poi la Apple si tiene il 40% diventa veramente pochino.

Viceversa il Game Center è qualcosa che trovo molto intelligente, sia come experience di gioco ed utilizzo, ma soprattutto in termini di business. Giocare è divertente, farlo per soldi può rappresentare un vero e proprio business. 

5 tecnologie che cambieranno il tuo business (almeno secondo Razorfish)

Trovo che Razorfish sia veramente all'avanguardia e mi spiace vedere come (dove) sia finita.

Ecco quindi un nuovo interessante report (anche se l'impaginazione è veramente pessima!)

1. Servizi/funzionalità Cloud, ovvero distribuiti ed integrati.
2. L'architettura cloud in senso più lato 
3. Il multitouch nel mercato retail
4. Il mobile continuerà la sua rivoluzione
5. lo sviluppo Agile favorirà lo sviluppo

É chiaro che ognuno porta acqua al suo mulino, ma leggo alcuni aspetti non banali tra le righe:

a. meno soldi ai tecnici e tecnologi vari, ed in senso lato saving, saving, saving
b. integrazione ed idee
c. la brand experience che ti accompagna sempre ed ovunque (mobile, servizi, POP)
d. il valore delle agenzie non è nella tecnologia o nella creatività, che sono solo commodities, ma nella capacità di ideare progetti completi e metterli in pratica


Le piccole invenzioni che ti cambiano la vita - l'id del chiamante

Ci sono cose che cambiano il nostro modo di vivere.

Prima le invenzioni si diffondevano lentamente perché macchinosa era la condivisione della conoscenza; oggi al contrario è sempre più rapida.

Così se un tempo il cambiamento non si vedeva, oggi secondo me ce ne accorgiamo poco perché è troppo veloce e non facciamo in tempo a renderci conto di una novità che siamo già al passo successivo.

Tra questi ci sono cose epocali (internet, la telefonia mobile, etc) e cose molto più piccole ma altrettanto significative.

Tra le tante, una che secondo me è passata un po in sordina è l'id del chiamante, ovvero la possibilità di vedere il numero di chi ti sta chiamando. Secondo me ha cambiando sensibilmente il modo con cui viviamo l'experience telefono (soprattutto cellulare).

Una volta c'era tutta un'attesa / ansia legata allo squillare del telefono e non era immaginabile l'idea di non rispondere volutamente ad una telefonata: il telefono squillava, sentivamo chi era, eventualmente richiamavamo, ma comunque era un'esperienza push, incontrollabile, che dominava la nostra giornata. Al contrario oggi su 10 telefonate che arrivano, ne rispondo a 2; le altre 8 richiamo a tempo debito. Oppure addirittura non mi porto il telefono in riunione, perché tanto chiunque mi chiama lo vedrò e richiamerò dopo.

Il telefono da push, diventa pull.

Questo piccolo servizio ha cambiato l'uso di uno degli strumenti di comunicazione più importanti della storia dell'uomo. Da chè noi eravamo di fatto impotenti, al servizio del telefono che poteva squillare da un momento all'altro, oggi siamo noi a decidere come e quando: quello che prima era un piccolo lusso di chi aveva la segretaria, oggi è a disposizione di tutti.


Andrea Denaro
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Sent by iPhone

Come avere Gmail push sull'iPhone

Come molti sapranno ad oggi in Italia è molto complicato avere il servizio push sulle mail di Gmail.

 Ma grazie ad una piccola ed economica applicazione (0,79€) presente sull'AppStore: GPush (http://www.tiveriasapps.com/ourapps.php)

 Dopo una iniziale diffidenza e qualche problema di rodaggio, devo dire che funziona piuttosto bene: i tempi di notifica sono più che soddisfacenti e spesso mi capita di vedere una mail notificata sul telefono ben prima di averla sul Mac.

 Il difetto più importante è relativo al fatto che si tratta di una applicazione completamente sconnessa da Mail, rendendo quindi necessario scaricare nuovamente le mail già notificate, piuttosto che rendendo impossibile cliccare la notifica per aprire il messaggio in oggetto.

 Non avendo mai avuto il Blackburry ho dovuto tarare l'uso delle mail visto che mi arrivano notifiche in continuazione, giorno e notte! Non è tanto lo spam il problema, visto che Gmail lo filtra egregiamente, quanto tutte le newsletter, per lo più americane, a cui sono iscritto e che arrivano alle ore più disparate.

 Il vero problema comunque riguarda la durata della batteria, che con OS 3.0 è veramente troppo breve e che con il servizio di notifiche acceso prende il colpo di grazia durando circa 5 ore di utilizzo normale: confrontato con un qualsiasi altro telefono è veramente ridicolo!

 Andrea Denaro
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http://www.google.com/profiles/Andrea.Denaro

 Sent by iPhone

Tim - occhio alle connessioni

Se per caso avete bisogno di comprare una scheda ricaricabile TIM e dovete scaricare le mail, soprattutto se usate iPhone, fate moooolta attenzione! 3€ al MB, che in soldoni vuol dire 200€ in 4 giorni di scarso utilizzo!

Ovviamente se passate 30 minuti al call center scoprite che c'è anche per prepagata una promozione per iPhone da 10€ al mese con 50MB di traffico inclusi al giorni ed i successi 30MB ad 1€!

 

scheduling the real time (live) web

E' tardi, ma se non butto giù due righe mi dimentico...

il web è on demand : vado on line per necessità, per cercare qualcosa. Il modello è orizzontale, il re Google.

il web è live : fruisco del flusso, del battito (pulse), di informazioni che mi arrivano: il modello è verticale (tanti canali), il re Twitter (con tanti ViceRè, come Facebook, etc...)

Scordiamoci tutto il resto. Qualsiasi altro modo di interagire con il web è marginale.

Con il mobile il web sarà sempre di più on demand ovvero legato ad una specifica esigenza dell'utente, quindi è importante farsi trovare SEO, SEM, bla, bla, bla.

Ma la cosa che mi faceva invece riflettere, anche in seguito a questo post ( http://ff.im/5QHqn ) è che il web live è in un certo senso passivo: mi arrivano talmente tante informazioni tutte insieme che non ho il tempo, la prontezza, la capacità di filtrarle... Certo passivo è una forzatura, ma sono tutte informazioni push su cui ho un modesto potere di controllo.

In comunicazione quindi diventa importante non solo essere nel feed giusto, ma anche trovare il momento giusto in cui l'utente è attento... Insomma, mi sembra di parlare di televisione!!! Forse un giorno ci troveremo ad avere degli utenti che fanno un palinsesto sul proprio feed  su twitter o Facebook.