Andrea Denaro

Andrea's posterous 

#difenderelarete un dilemma vecchio come il mondo

I messaggi che girano in questi giorni su twitter sono molto affascinanti. Al di là però del romanticismo degli utenti, che ben @MarcoMasserotto ha saputo stimolare, la questione è secondo me alquanto utopica e lo è per diversi motivi.

É bello pensare che i politici italiani si  sveglino ed inizino a pensare che il web esiste (in senso più lato che esiste un popolo) e che sia un modo di parlare alla gente: non gli interessa parlare come non gli interessa alla gente del web. (Lasciamo stare qualche caso anomalo, parlo della maggioranza degli eletti, destra e sinistra). Alla Camera oggi, ci vedranno come i soliti marziani con la testa tra le nuvole.

Se poi vogliamo entrare ancora di più nel tema dell'incontro, la libertà in rete, qui il discorso è veramente difficile ed io stesso mi sento molto combattuto. 

Istintivamente mi viene da dire FREE, ma poi ci penso meglio e mi accorgo che la società di oggi non si può permettere di lasciare la libertà a tutti di fare tutto. Ma non vale solo sul web. Vale per strada, vale a scuola, vale al supermercato: sacrifichiamo la nostra libertà in nome di beni per la comunità intera.

Mi torna in mente, tanto per essere estremamente contemporanei, la polemica sui body scanner all'aeroporto. Se non hai nulla da nascondere, perché non farti vedere? Oggi in rete ci stanno tantissime persone e come in ogni cosa queste persone possono essere buone, ma anche cattive. Allora se uno non ha nulla da nascondere, perché avere paura?

Sono curioso di sentire quello che si dirà oggi. Sarò in treno, ma proverò sicuramente a seguire l'incontro via web.

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Anche i migliori sbagliano (check list di cose da fare prima di mandare online un sito)

Nella fretta è facile commettere errori.

Ecco una lista di liste di cose da fare prima di mandare live un sito. Sembrano banalità, ma poi quando uno ha tante cose da fare, è facile dimenticarsene una!

http://en.opquast.com/bonnes-pratiques/


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La chiave dell'evasione fiscale è nell'equità

Eppure basterebbe poco… Chissà quali (e quanti) sono i clientelati di turno. O forse è proprio la pochezza di questa classe politica. 

La gente non paga le tasse (male) perché le reputa esageratamente alte (vero).

Ci schifiamo davanti a Scaglia che evade il fisco, mentre l'idraulico lo paghiamo in nero. Lo stato quindi si trova con pochi soldi in cassa (vero) e non riesce a fare le riforme (falso).

Io pago una polizza sanitaria, ma non posso dedurla dalle tasse; allo stesso modo pago una scuola privata e neanche quella posso dedurre dalle tasse. 

Vi garantisco però che qualsiasi piccola cosa posso scaricarmi, sto molto molto attendo a farmi fare fare scontrino e/o fattura. Sempre. Anche per pochi euro.

La chiave è tutta lì: se potessimo scaricare il grosso delle nostre spese, staremmo ben attenti ad avere tutti i pezzi carta necessari ed esigeremmo sempre un pagamento regolare.

Ad esempio un classico metalmeccanico, costretto a guadagnare i suoi (pochi) soldi con ritenuta alla fonte, se potesse scaricarsi la (meritata) settimana di ferie, piuttosto che le spese sostenute per andare a lavorare o quelle necessarie a vestire il figlio, avrebbe molti più soldi in tasca, ne spenderebbe forse di più, ma soprattutto sarebbero molti di più a pagare le tasse. 

Basterebbe questo, secondo me, a ridurre di almeno la metà l'evasione fiscale. 

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Guardando le immagini che vengono dal Chile, ti avvorgi di quanto sia scarso il livello dei nostri giornalisti

Che buffoni: mandano in onda dei filmati di gente che assale i negozi e ti dicono che è povera gente, saccheggi nati da fame e disperazione.

Ma se guardi bene le immagini ti accorgi che si rubano televisioni, vestiti, racchette da tennis... Addirittura un frigorifero!

Ma uno che non ha la casa, che non ha l'elettricità, che non ha da mangiare, che diavolo ci fa con un frigorifero!!! Semplice: ha la casa, ha da mangiare, ha la luce. È semplicemente un delinquente (particolarmente bastardo).

Stessa cosa era successa in Argentina, quando ci fu la grande crisi del 2000 e si vedevano in giro per il mondo scene di saccheggi. I giornalisti giustamente non denunciavano (come faceva la stampa locale) orde di barbari che arrivavano da fuori città (perlatro organizzate politicamente). No, parlavano di crisi alimentare, impietosendosi davanti a "poveri malnutriti" che... si portavano via una tv 16:9!!!

Io no capisco come si fa. O ci credono talemente scemi da credere ad ogni possibile cretinata, o forse semplicemente nemmeno le guardano le immagini che arrivano. Che sia l'una o l'altra, è un atteggiamento veramente ipocrita.


Andrea Denaro
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ipad e tablet, nuova vita per gli editori (e per le digital agency)

Qualche giorno fa scrivevo su quanto è complesso un progetto di interaction design fatto bene. Dopo aver visto il video di Wired, che trovate prima di questo post, sono sempre più convinto che si apre una nuova era.

Gli editori hanno paura: fanno bene! Fino ad oggi il loro mercato era ben protetto da complicate (e clientelari forse) barriere all'entrata. Grandi barriere = poca concorrenza. 
Insomma se fossi un editore anche io sarei molto ansioso: preoccupato? No. Emozionato!

Da domani avranno la grandissima opportunità di produrre un nuovo mondo di contenuti, un nuovo modo di fruire i loro e, soprattutto, nuova linfa per il loro mercato pubblicitario che da qualche anno è in caduta libera. [Credo che sia molto simile a quello che è successo alla Nintendo nel mondo del gaming: inventando un nuovo modo di giocare, più intuitivo (un'experience più appagante per tanti) ha aperto mercato sottovalutati dai competitors (bambini ed adulti). Allo stesso modo i tablet tipo iPad porteranno definitivamente il digital lontano dal concetto di nicchia di mercato].

Certo sarà un mercato nuovo, ma molto sfidante.

Il video di wired è solo l'inizio; chissà quante cose ci inventeremo domani. 

P.s. Ed in fondo emozionato lo sono anche io. Non solo perché ho la fortuna di collaborare con i grandi editori di cui sopra, ma soprattutto per tutto quello che dnsee potrà fare. In particolare sono convinto che a beneficiarne sarà la pubblicità e quindi gli investimenti. Oggi competenze per produrre prodotti come quello che abbiamo visto nel video di Wired le hanno solo poche realtà in Italia; e fortunatamente noi siamo una di queste. 

Andrea Denaro

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The Wired Tablet App: A Video Demonstration

Veramente interessante. E siamo solo all'inizio!

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La regola della loyalty perfetta

Semplice, quanto impossibile per tante aziende.

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Pianeta terra 3.0

Sogno un mondo dove non ci siano più confini di lingue, paesi ed economie. Un mondo dove esista una moneta unica ed una legge unica.

Sogno un mondo dove l'Italia è solo una zona geografica e non il paese che è oggi. Dove l'Italia non è il mercato che è oggi.

Filosofia a parte, alle volte mi sento proprio un provinciale, tipo quando vedo che in Usa da Ps3, iTV e Xbox posso noleggiare tutti i film che voglio. O che *laggiù* stanno per offrire la connessione ad 1 gbps ed io qui faccio i salti di gioia visto che oggi ho di nuovo i miei sporch 6mbps.

E tutto sommato forse prima tardi ci arriveremo; allora più che del web 3.0, forse un giorno parlaremo del Pianeta Terra versione 3.0, dove un grande rete renderà inutili e fuori tempo gli stupidi confini (geografici, economici e di potere) che ancora ci portiamo stupidamente dietro.

Andrea Denaro
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Anche Google inizia a perdere pezzi

Il primo problema delle grandi aziende è la comunicazione. Anche per Google!

Su c'è la possibilità di segnalare un video su Facebook, ma non su GBuzz.



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Quando l'iphone è più comodo del PC: cercare casa

L'iphone è comodissimo, ma non certo quando un PC: monitor, tastiera, etc… non sono paragonabili. (Non ho la fortuna di avere un 3GS, quindi i vari programmi di Augmented Reality non li ho ancora testati).

Nel mio piccolo però sono rimasto stupito di quanto sia comodo cercare casa con l'iphone. Ho trovato infatti, dietro consiglio di un amico (per la serie: quando una cosa è ben fatta è virale di suo), l'applicazione di Immobiliare.it e vi posso assicurare che è veramente utile.
Apri immobiliare.it su iphone e ti dice immediatamente tutti gli appartamenti nelle immediate vicinanze. La grafica chiara è pulita, l'applicazione veloce, le informazioni esaustive, le foto facili da sfogliare. Ma soprattutto è geolocalizzato: ti piazzi in una strada e ti dice tutti gli annunci intorno. Un grande risparmio di tempo!
É molto più pratico qui che davanti al PC, dove la ricerca avviene per macrozone ed ovviamente non puoi sapere tutti i nomi delle strade. Ma anche la grafica è molto più complessa.
Piccolo consiglio: forse l'unica cosa che manca potrebbe essere un servizio di notifica push per nuovi immobili.
PS. Anni fa in argentina ricordo che rimasi stupito da quanto facile era cercare casa: ogni casa in affitto/vendita ha un bel cartello sul balcone con mq e stanze. Cerchi casa? Basta fare un giro per per le strade e raccogli tutti le informazioni: facile, veloce, pratico, efficiente.
Cercare casa qui è un'impresa: già sei fortunato se trovi l'annuncio con foto, figurarsi la mappa… 
Già perché in Italia gli agenti non la pubblicano per paura che la concorrenza gli rubi l'immobile, o che le due parti si accordino facendo fuori l'agente!

Andrea Denaro

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