sono un giocatore di lego
E' impressionante quanto sia importante giocare con i Lego. Non lo dico perché a tutt'oggi mi diverto con mio figlio ad inventare improbabili astronavi spaziali, ma perché sono veramente convinto che sia una sfida continua per la mente. E prima si comincia e meglio è.
Bisogna saper cercare, valutare, incastrare e mettersi sempre in discussione. Si parte da una generica idea, si cerca il pezzo migliore, ma poi bisogna anche sapersi arrangiare e risolvere problemi. Bisogna avere una visione e sapere come applicarla nel contesto in cui ci si trova.
Non si tratta di inventare, si tratta di combinare.
Ho aperto questo semplice blog parlando di come sia importante rompere gli schemi e crearne di nuovi. E questo è esattamente il modello del giocatore di lego: combina elementi di forma diversa ed apparentemente poco utili dando loro un forma ed una utilità. Ma poi li rismonta e crea un nuovo oggetto, per poi smontarlo e rimontarlo, forse all'infinito.
Diverso è anche il pennello o la plastilina che significano creare qualcosa partendo da zero, molto più difficile.
Ecco, io non sono ne un creativo ne un inventore; io sono un giocatore di Lego. Datemi i vostri mattoncini e vi creerò qualcosa di nuovo.
L'Italia contro il commercio elettronico… (Forse è più urgente dei taxi)
Da tempo sono un affezionato cliente di Amazon e altri portali americani che vendono prodotti non disponibili in Italia.
Ho comprato sempre, con grandissima soddisfazione, di tutto: da libri, a vestiario, a tante altre cose. Tutto arrivava puntuale e senza sorprese. Il commercio elettronico, a differenza dell'italia, in tanti paesi funziona molto molto bene.
Forse, e dico "forse" il nostro amato governo prima di prendersela con i Taxi (ahimè ora mi tocca anche difenderli) e di fare qualcosa che andava fatto 20 anni fa, dovrebbe fare qualcosa di utile per i prossimi 20 anni, perché ormai forse il tempo della liberalizzazione Taxi è finito, è già cosa vecchia.
In questi giorni vedo tanta demagogia e veramente poca sostanza.
Ecco un esempio.
Settimana scorsa ho ordinato per "30 miseri dollari" una cover di gelskin per il mio Mac. Ieri arriva e mi chiedono,
carramba, ben 27€ di tasse! Cioè ho pagato più di tasse che di bene. Vergogna!
1. Vergogna perché il mondo va verso l'integrazione, e la miopia tutta italiana al mondo esterno ci chiude! Siamo cittadini del mondo, nel mondo in un attimo ci muoviamo attraverso il web, abbiamo amici in tutto il mondo grazie ai social network (nonostante una banda penosa), mentre in Italia siamo totalmente chiusi all'integrazione ed all'innovazione.
2. Vergogna perché spennare la gente onesta può durare per un po', ma poi la gente onesta finisce per raschiare il barile ed allora i giochi sono finiti. Come ad esempio la benzina, il cui livello di tasse incide ormai per il 70% sul costo alla pompa!
3. Vergogna perché il sito della Dogana è PENOSO e non sono riuscito a capire perché il calcolo abbia portato a estorcermi 30€. perché se avessero fatto un sito di facile consultazione forse ora avrei contestato la spesa sicuramente erronea... Fantascienza, vero?
4. Vergogna perché siamo un paese di ottusi che invece di pensare a come sviluppare pensiamo a come uccidere. Come nel mercato del lavoro: io imprenditore lo sono e garantisco che prima di assumere una persona non mi mordo le mani perché esiste l'articolo 18, giusto o sbagliato che sia, ma perché fatto 100 quello che un lavoratore mi costa, solo il 40% va nelle sue tasche a ripagare il suo sudore e genio mentre il 60% va in sprechi ed inefficienze.
Qualcuno prima o poi aprirà gli occhi o mi dovrò sentire per sempre come un alieno?
La notte spegnamo il wifi, vi prego!
In molti avrete visto la puntata di Report che parla di Wi-Fi e del gravissimo inquinamento elettromagnetico che ne deriva. Già da anni ricordo una inchiesta che raccontava come un normale hot-spot a 100mb generava la stessa potenza di onda di una di quelle antenne ripetitrici per cellulari installate sui tetti delle case.
Non solo: le onde prodotte dal hot-spot, nel suo raggio di azione, equivalgono al massimo livello di inquinamento elettromagnetico dell'antenna di cellulari!
Io non so voi, ma io non vivrei mai di fronte ad una di quelle antenne perché ho paura per me ma soprattutto per i miei figli. Dunque se non vivrei di fronte ad una antenna, non dovrei avere la stessa paura davanti ad un ripetitore wifi?
E' chiaro che al mondo d'oggi è impossibile vivere senza cellulare, così come i benefici che il wireless ci offre sono enormi e sarà sempre di più così. Ma se un giorno ci accorgeremo che fa venire il cancro, forse sarà troppo tardi (e la storia di questi errori ne è piena! Dal fumo, alle droghe, etc. et.)
Allora dico: perché almeno non limitare l'esposizione nostra e dei nostri figli alle onde elettromagnetiche inutili? Voi fareste dormire i vostri figli sotto un'antenna ripetitrice? Perché allora li fate dormire vicino ad un ripetitore wifi?
Lo sapevate, per esempio, che il wifi incide negativamente sullo sperma? Non fa ridere: 4 ore di esposizione al wifi (lavorare con il computer sulle ginocchia per intenderci) uccide gli spermatozoi. Un ottimo metodo contraccettivo, da un lato, ed una seria causa di infertilità dall'altro!
Anche l'OMS ultimamente ha ufficialmente dichiarato che il wifi "potrebbero causare il cancro", che tradotto dal politichese vuol dire: fa male, non possiamo negarlo, ma per gli interessi in gioco non possiamo dirlo. Esattamente come il fumo!
Io ho deciso, ormai da anni, di spegnere il wifi di notte. E' un piccolo passo, ma almeno quando non lo uso cerco di limitarne l'esposizione di tutti noi. Così come la notte non lascio mai il telefonino acceso sul comodino se non in casi di estrema necessità.
Purtroppo a casa mia, direttamente nelle nostre camere da letto, spento il mio wifi ne rimangono accessi altri 4 o cinque di mi abita accanto. E' per questo che vi chiedo, a tutti, di fare un piccolo sacrificio e spegnerlo di notte.
Se proprio non volete farlo perché non credete che vi possa fare male, almeno fatelo per risparmiare: lascereste la luce accesa tutta la notte? Allora perché sprecare energia elettrica con la connessione wifi?
Stasera attaccherò questo semplicissimo foglio nell'androne di casa mia. Vi invito a fare altrettanto.
Nota pratica: purtroppo la diffusione del VoIP fa si che molti utenti abbiano un unico apparato per telefono e computer e non sempre è facile disattivare il solo Wi-Fi. Tuttavia se andate su Google a cercare ci sono mille soluzioni possibili!
Aggiungo che, mio personale suggerimento, è vero che il VoIp è più economico, ma io a casa uso il caro vecchio telefono tradizionale per un semplice motivo: ormai il telefono fisso serve solo in caso di emergenza, visto che tutti ci chiamano sempre sul cellulare. E proprio in caso di emergenza, il telefono tradizionale, quello analogico per intenderci, funziona sempre, anche senza corrente!
Un piccolo strumento molto utile è una presa comandata a distanza;: in questo modo con un semplice interruttore potete spegnere tutto. Ce ne sono di tanti tipi in commercio, ad esempio questa
Per chi volesse altre informazioni in merito:
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per chi ancora pensa che i libri in digitale manderanno gli editori gambe all'aria
Oggi finalmente ho potuto acquistare il mio primo libro Kindle da Amazon.it, anzi ne ho comprati 2!
Non ricordo se ho già scritto del Kindle e della sua efficacia: per leggere è il miglior strumento che c'è. E' leggero, non stanca gli occhi, costa poco e la batteria dura veramente tanto. Tutte doti che l'iPad, ormai mio compagno di viaggio, almeno per ora, non ha.
Appena ho ricevuto la notizia che finalmente potevo acquistare libri in italiano ne ho comprati due. L'emozione di andare in libreria non si batte, ma la facilità di acquisto di Amazon spronerà a comprare di più.
Esattamente come successo con iTunes: le canzoni digitali esistevano già, ma era tutto complicato. Arrivata Apple, che ha creato una piattaforma di distribuzione e fruizione efficiente… la musica è cambiata (in ogni senso!).
Così Amazon: di lettori e libri in digitale ce ne erano tanti, ma mancava una visione di insieme. Oggi ho comprato il libro in ufficio dal computer, con un solo click (e non è banale, veramente mi è bastato solo un click); stasera quando torno a casa il mio kindle avrà già pronti nuovi due libri da leggere. Più facile di così! Ed ecco perché di libri ne ho comprati 2; e se non mi avessero interrotto forse ne avrei comprati anche 3!
Viva Kindle!
la nuvola ha già cambiato la nostra vita, non so quanti lo sapevano
Sto cambiando computer. Volutamente voglio installarlo da zero per fare pulizia. faccio la conta, in ordine di importanza, delle cose da trasferire: a. foto: SI
b. Mail: NO - utilizzando da anni Gmail basta connettere il mio Mail e ritrovo tutte i messaggi esattamente come erano
c. Musica: NI - un po' di canzoni vecchie effettivamente sono in MP3, ma quelle degli ultimi due anni le riscarico da itunes
d. Documenti lavoro: NO - da tempo li ho salvati su Dropbox per condividerli con i colleghi
e. Contatti e preferiti del computer: NO - iCloud
g. applicazioni: SI da reinstallare quasi tutte, ma stavolta le scarico da app store
h. Twitter: NO - tutto onlinei. Reeder: NO - tutto onlinel. backup iPhone / iPad: NO icloud Alla fine la cosa veramente critica da reinstallare sono le foto…
Accetto scommesse: secondo me il prossimo computer (2/3 anni) lo prendo nuovo di pazza, inserisco le mie credenziali di vari servizi e mi trovo tutto perfetto!
b. Mail: NO - utilizzando da anni Gmail basta connettere il mio Mail e ritrovo tutte i messaggi esattamente come erano
c. Musica: NI - un po' di canzoni vecchie effettivamente sono in MP3, ma quelle degli ultimi due anni le riscarico da itunes
d. Documenti lavoro: NO - da tempo li ho salvati su Dropbox per condividerli con i colleghi
e. Contatti e preferiti del computer: NO - iCloud
g. applicazioni: SI da reinstallare quasi tutte, ma stavolta le scarico da app store
h. Twitter: NO - tutto onlinei. Reeder: NO - tutto onlinel. backup iPhone / iPad: NO icloud Alla fine la cosa veramente critica da reinstallare sono le foto…
Accetto scommesse: secondo me il prossimo computer (2/3 anni) lo prendo nuovo di pazza, inserisco le mie credenziali di vari servizi e mi trovo tutto perfetto!
L'acqua che fa Groupon ci sommergerà tutti
Il secondo commento di oggi è molto più … core e riguarda il fantomatico Groupon. Qualcuno ricorderà il mio post di qualche mese fa in cui mettevo in guardia le aziende da aderire ai soldi facili che il sito promette.
Luca de Biase segnala alcuni post, anch'essi in linea con quanto raccontavo, e lo stesso Mashable qualche giorno fa raccontava la storia di una pasticceria che è andata in bancarotta per colpa di Groupon.
Tutto brutto già di suo, se non leggessi che i conti di Groupon sono da un lato eccezionali (i ricavi volano) ma dall'altro allucinanti visto che l'azienda continua a spendere cifre impressionanti di pubblicità accumulando perdite su perdite.
Io la trovo una gestione scellerata ed ho molta paura perché in una situazione dei mercati così volatile, se Groupon cade metterà ancora più paura agli investitori. E così per colpa di una gestione insana dei conti economici, pagheranno quei migliaia di giovani innovatori che vedranno scartate le loro idee da investitori giustamente scottati.
@stefanogabbana e twitter (e l'Italia)
Notizia succulenta oggi sul Corriere: Stefano Gabbana se la prende con l'italia e con le tasse. Ovviamente per quanto mi riguarda il termine "succulento" riguarda il fatto che tutto questo sia avvenuto su Twitter.
Io sono un estimatore da tempo di questo strumento, non so bene neanche perché. Forse proprio perché è estremamente semplice. E chi lo usa, dopo un po' ne viene conquistato. Soprattutto se sei un personaggio pubblico, il rapporto così diretto ed onesto che si crea con la gente è impressionante.
Noto che da un po' anche in Italia, grazie ad eventi come la rivolta in Egitto, Twitter è diventato uno degli strumenti che i giornalisti seguono con più attenzione, sempre a portata di scoop! Ad esempio quasi tutti gli articoli del Corriere sono firmati anche con un account Twitter. Un esempio è l'account molto ufficiale di Daniele Manca, vicedirettore del Corriere: dando una passata ai suoi contatti ne esce un bello spaccato dei giornalisti italiani in rete.
Se devo quindi fare una previsione, ora che i … "VIP" hanno sposato Twitter, un po' come è successo in USA, anche qui avrà una maggiore diffusione. Quindi se oggi le strategie di social marketing hanno sempre come focus Facebook, forse ora è il caso (finalmente!) di ripensarle in maniera almeno duale.
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Ps. un "breve" commento alla storia di Gabbana in se. Al suo epiteto Ladri mezza rete è venuta giù. Permettetemi di dire due parole, o meglio due concetti.
1. Un personaggio pubblico deve sempre essere cosciente a mio avviso del ruolo, per l'appunto pubblico, di cui gode e quindi dosare con attenzione le sue parole. Capisco lo sfogo, coerente con la figura di stilista geniale, ma trovo giusto che chi ha più voce (e fortuna) di altri dimostri in ogni momento di meritarselo.
2. Attenzione a non farsi prendere da demagogia e populismo: Stefano Gabbana e Domenico Dolce dai loro 50 metri di yacht "forse" faranno meno sacrifici di tutti noi in questo momento, ma grazie ad una azienda come quella, nata dal loro genio, migliaia di persone hanno un lavoro, compresi gli operai che hanno costruito il loro mega yacht! Dolce & Gabbana, come tutte le imprese, muovono l'economia; se non ci sono gli imprese, non ci sono i lavoratori. E' il solito dibattito destra - sinistra? Comunismo /- capitalismo? No! E lo voglio assolutamente chiarire.
Allora dov'è il problema? Non è nella Guarda di Finanza di certo, che fa sempre meglio il suo duro lavoro. Il problema è di equità economica, oltre che sociale. Per una volta nella storia imprese e lavoratori hanno una battaglia comune da portare avanti: dobbiamo accanirci contro chi sperpera, invece di accanirsi contro chi produce. Se non cambiamo mentalità, l'Italia ha veramente vita breve.
il delinquente con il SUV che mette sotto i poveri vecchietti
Sempre più spesso siamo costretti a sentire storie incredibili, o
meglio incredibili per la civiltà in cui (crediamo) di vivere. Ultima
in ordine di tempo quella del povero pensionato investito dal solito
SUV che voleva rubargli il posto auto a lui riservato. I soliti titoli dei giornali ed i soliti benpensanti se la sono presa
con la categoria dei "suvvisti", salvo poi alla fine scoprire che il
delinquente in SUV era un signore altrettanto anziano, altrettanto in
pensione, alla guida di una jeep. Certo leggere di un giovane arrogante in SUV che mette sotto il povero
vecchietto sarebbe stato più interessante, mentre letta nella sua
verità questa storia tira fuori tutta la tristezza del periodo storico
nel quale questo paese vive: non parliamo infatti del quartiere
abbandonato di Napoli o della pericolosa periferia di chissà quale
altra città; parliamo del profondo Nord, dove in teoria tutto dovrebbe
correre liscio. Forse a Napoli non si sono (ahimè) nemmeno accorti che i cittadini si
sentono ormai abbandonati a se stessi, perché purtroppo devono da
tempo convivere con uno Stato assente, ma la triste realtà è questa
anche nel resto di Italia. Spiace dunque leggere tanta ipocrisia sui SUV e molta meno analisi sul
perché gente normale perde completamente il senno tanto da arrivare a
morire / uccidere per un parcheggio. Inviato da iPad
meglio incredibili per la civiltà in cui (crediamo) di vivere. Ultima
in ordine di tempo quella del povero pensionato investito dal solito
SUV che voleva rubargli il posto auto a lui riservato. I soliti titoli dei giornali ed i soliti benpensanti se la sono presa
con la categoria dei "suvvisti", salvo poi alla fine scoprire che il
delinquente in SUV era un signore altrettanto anziano, altrettanto in
pensione, alla guida di una jeep. Certo leggere di un giovane arrogante in SUV che mette sotto il povero
vecchietto sarebbe stato più interessante, mentre letta nella sua
verità questa storia tira fuori tutta la tristezza del periodo storico
nel quale questo paese vive: non parliamo infatti del quartiere
abbandonato di Napoli o della pericolosa periferia di chissà quale
altra città; parliamo del profondo Nord, dove in teoria tutto dovrebbe
correre liscio. Forse a Napoli non si sono (ahimè) nemmeno accorti che i cittadini si
sentono ormai abbandonati a se stessi, perché purtroppo devono da
tempo convivere con uno Stato assente, ma la triste realtà è questa
anche nel resto di Italia. Spiace dunque leggere tanta ipocrisia sui SUV e molta meno analisi sul
perché gente normale perde completamente il senno tanto da arrivare a
morire / uccidere per un parcheggio. Inviato da iPad
@sarofiorello reinventa al televisione partendo dalla cosa più tradizionale che c'è
Ieri sera è andato in onda #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend
Non è facile pensare ad una televisione che finalmente si reinventa partendo dalle proprio sue tradizioni più antiche, lo show del sabato sera (che poi ieri era lunedì, ma vabbè…). Invece Fiorello lo ha fatto molto bene!
In pochi, dei milioni di telespettatori collegati, hanno potuto godere dello stream su twitter (assolutamente casereccio, ma bello anche per questo) di @federicotaddia, uno degli autori dello show. Tra le chicche tutta una serie di foto dietro le quinte mandate in tempo reale: da Fiorello che si fa il calco al viso, a Borriello in versione abbonato. Ma anche commenti e curiosità.
In se per se nulla di sconvolgente, soprattutto se paragonato ad uno showman straordinario, frizzante, coinvolgente e molto umile come è Fiorello, di gran lunga in migliore che abbiamo in questo periodo in Italia. Nulla di sconvolgente appunto, però è un inizio! E' un modo tutto nuovo di godere di uno spettacolo: sembrava veramente di essere in prima fila!
Addirittura online suggerivano battute che poi Fiorello ha veramente fatto in diretta! (Mazza non ci vedi una mazza).
Come dicevo, non è facile pensare ad una TV che si rinnova ed ad un ritrovato piacere di spendere sul divano di casa serate in famiglia. E la cosa più sorprendente è tutto questo accade a Rai 1, la TV della nonna per eccellenza!
Tutti gridano da mesi, se non anni, alla carenza di qualità nel servizio pubblico, soprattutto per Rai 1; eppure ieri sera Fiorello (grazie anche a vertici Rai assolutamente presenti e partecipi) ha dimostrato che forse ci sono troppi preconcetti in tutti noi, sia da un lato (nel pubblico) che dall'altro (nella dirigenza). Dobbiamo dare risalto a quello che è stato fatto ieri, serve per aprirci la mente. Nel mio piccolo mi ci impegnerò anche io!
Spero di cuore che questo esperimento sia portato avanti e sviluppato perché l'esperienza di creare veramente un contatto con il pubblico, aggiunge al piacere di guardare la tv un momento tutto nuovo e tutto da godere. Certo servono le persone: Fiorello è sincero, fa tutto questo perché si diverte, non per soldi. E non è poco! (Già dalle 9 di stamattina ha pubblicato un video con il giornalaio Cesare per commentare la serata di ieri). Ma sono sicuro che ci sono tanti altri pronti a fare altrettanto.
E come ha detto Cesare stamattina: Ridi! Ridi nella vita! Nun sai che ti aspetta!
P.S. la forza della rete è incredibile: ieri sera un utente si lamentava della presenza delle 500 gialle in scena perché sarebbero state pubblicità alla Fiat (bah… ndr)
L'unica risposta che ha dato Fiorello appena finito lo show è stata proprio a lui, creando un piccolo scoop per chi, come me, lavora in comunicazione. "Non sono testimonial fiat da tre anni! non ci siamo lasciati neanche in buoni rapporti…." Beh, se non è sincerità questa...
Non so in Fiat se e quanto saranno contenti, ma questo è la bellezza della genuinità della rete, soprattutto di Twitter.
il segreto di una comunicazione efficace?
Questo mi hanno chiesto. Ecco la mia risposta.
<< Sempre la stessa, da sempre: raccontare una storia coerente, con il pubblico e con il prodotto. Bisogna saper cogliere i valori del prodotto ed estenderli ai vari strumenti di comunicazione. La differenza è che oggi gli strumenti di comunicazione sono cresciuti in maniera esponenziale come quantità e come tipo di utilizzo. Per questo motivo la complessità è diventata disegnare l'esperienza che l'utente vive, dalla creazione dell'aspettativa, alla fruizione del servizio / prodotto, al post vendita. >>
Sarò scontato, ma non a caso aziende come Apple o Amazon sono in vetta a tutte le classifiche.


