Andrea Denaro

Andrea's posterous 

piccolo trick per i caratteri speciali sotto OSX

Lo sapevate che nel vostro HD c'è programmino che gira nel tray e che vi permette di selezionare tutti i caratteri possibili?

Una volta partito il risultato è quello di avere un'icona nuova nella barra di sistema

Questa icona permette di accedere ad un selezionatore con tutti i caratteri possibili ed immaginabili!

 

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che belle le nuove interfaccie per iPad!

ma perché non le mettono anche su Snow Leopard!?

Non c'è paragone con quelle in uso oggi sui computer; a cominciare dall'agenda, ma soprattutto con le mail ancora organizzate con l'anteprima in basso e le mail in alto!

       
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che_belle_le_nuove_interfaccie.zip (833 KB)

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si ma la cosa più incredibile di ieri non è l'iPad

Vabbè, io sono un Apple addicted da quando avevo 6 anni, quindi era ovvio che fossi entusiasta del lancio del nuovo iPad.

Cambierà il mio modo di andare in giro: perfetto per agenda, mail, appunti, etc… Ho diversi dubbi (leggibilità dei libri ad esempio, dove il kindle è invece eccezionale; piuttosto che il sistema operativo che è troppo iphone). 

Però la cosa che mi ha lasciato senza parole non è l'oggetto in se, ma cosa sia diventato il fenomeno Apple.

CNN ha mandato una breaking news, di norma riservata a terremoti, elezioni ed eventi straordinari, per annunciare l'arrivo dell'iPad; addirittura il Corriere ha dedicato una grandissima immagine in prima pagina. Non lo ha fatto certo per Windows7, nonostante i numeri di quest'ultimo sono enormemente più grandi.

Forse non è vero che iPad rivoluzionerà al nostra vita quotidiana, ma sicuramente la Apple riesce a farcelo credere. Ed è per questo che mi affascina ancora di più. E' il brand che più di ogni altro riesce a creare Fanatici, di ogni tipo ed in tutto il mondo. 

E' incredibile! 

Sono incredibili i numeri (250M di ipod venduti, 3 miliardi di applicazioni scaricate, 50M di clienti negli Appstore fisici in un anno, 50 miliardi di dollari di fatturato, in due anni la prima compagnia di telefonini al mondo!), ma è incredibile l'atmosfera che si respirava in rete, o come sono stati invasi tutti Social Media. 

Se avesse pre-venduto l'ìPad ha scatola chiusa io la avrei comprato, perché sono sicuro che sarà bello, veloce, integrato, appagante, etc… E come me migliaia di persone avrebbero fatto lo stesso.

C'è qualcuno oggi che proponeva Steve Jobs come prossimo presidente degli Stati Uniti. Bhè, forse non ci metterebbe molto. (Senza contare come ha rivoluzionato, con Pixar, il mondo dei cartoni)

Apple è il brand del 21 secolo, più di ogni altro.

Andrea Denaro


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quant' è comodo il monopolio

Ma volete mettere la comodità di avere un solo fornitore di un servizio? Pensate a Sky VS Digitale Terreste. Nel primo caso compro tutti i programmi con una botta sola; nel secondo caso invece c'ho l'offerta Rai, quella Mediaset, quella Telecom, etc.. etc.. etc..

Parliamoci chiaro: quando un'attività parte in regime di monopolio il cliente ha ben poco interesse a cambiare, se non a fronte di un fortissimo risparmio economico.  

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La UX disegna l'esperienza e l'esperienza è fatta di sensazioni; il design è solo una parte di essa

Leggo questo interessante articolo su UxMagazine, ma mi sembra che la user experience sia sottovalutata.

Ad esempio nel bel post di cui sopra, ci si dimentica l’importanza della tecnologia. Non so se avete avuto modo di testare, sicuramente sì, i widget di Samsung e/o il DTT (http://www.andreadenaro.com/un-serata-davanti-alla-tv-digitale-sky-vs-dtt) Assolutamente inusabili! E non perché non c’era un bravo IA a progettarli, ma perché tra un “click” e l’altro, sul telecomando, passano i minuti!

Allora il tema da ricordare a tutti è che l’experience, essendo appunto una esperienza, è fatta di emozioni; le emozioni sono sensazioni e come tali stimolano appunto i cinque sensi.

Mi prenderete per matto, ma la più bella user experience del mondo qual'è? Quella di stare con la donna/uomo che amate. La logica, che ci insegna a fare un pezzettino tondo invece che un'altro rettangolare, ma deve essere solo una di parte dei nostri sforzi. Dicono che quando si guarda un film, sia l'audio a determinare il 70% del coinvolgimento dello spettatore. 

Io credo che è il profumo che sento al negozio di Abercrombie a creare la A&F's user experience, e non le frecce che mi guidano alla cassa. 

Fate vobis :-)


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McGarryBowen Is Ad Age's Agency of the Year by AdAge

I found this article on AdAge; it follows my believes: nowaday ad agencies must act as consultants, more than just creatives: creativity, like technology, are just commodities that you can buy, whenever you need, from the most convenient supplier (please read: http://www.andreadenaro.com/rethinking-agencies-business-model for more details).

And McGarryBowen shows how taking care of our client is the most important activity for any account.

Here in dnsee we use to say to our accounts: you client must call you for any need; also if a nail on the road punctured his car tyre the first person he tries to call must be you!

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Twitter fagocitato da Facebook?

Come scrive AdAge,  Forrester Research ha recentemente aggiornato le definizioni di… coinvolgimento sociale che aveva definito nel 2007, aggiungendo una categoria: i Convertionalists.

Our research shows that even more than Twitter, people are using social network status updates -- mostly Facebook -- for these same sorts of connections. We call the group that communicates in this way at least once a week "Conversationalists."
 

Non che abbiano inventato nulla di nuovo, ma definire uno standard secondo me è stato utile.

Ora, l'articolo di AdAge è interessante perché fa un passettino oltre e si riallaccia a quello che penso da un po'. 

1. a cosa serve Twitter? Premetto che io non uso più FB se non in rari casi, mentre volentieri mi metto su Twitter (via TweetDeck e Tweetie) e lo reputo il migliore strumento di collaborazione al mondo . Quando però mi chiedono a che cosa server Twitter, difficilmente riesco a rispondere… Giustamente l'utente social base, è un utente che va su FB e avendo già lo status, non sente alcuna necessità all'uso di Twitter. (Aggiungo che il 50% del traffico di questo sito arriva da FB e non da Twitter, come sarei tentato a pensare)

2. quanto vale veramente Twitter? Proprio una bella domanda: già di suo, non riesce a fare soldi, ma per di più oggi Forrester ci dice che la gran parte delle persone usa lo Status di Facebook come fosse Twitter, creando di fatto una concorrenza difficile da combattere. 

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Una serie di documenti interessanti su Social media e digital marketing

Mentre ripulivo il mio Mac, ho trovato una serie di documenti interessanti, che ora metto a disposizione di tutti voi. Non sono nuovissimi, ma possono sempre tornare molto utili. Ovviamente sono tutti documenti liberamente reperibili in rete.

1. presentazione dello IAB su integrazione ADV della TV e del Digital http://dl.dropbox.com/u/238845/presentazione_phillipson.pdf

2. capire i comportamenti dei teens http://dl.dropbox.com/u/238845/understanding-teen-behaviour-1221752761626659-8.ppt

3. razorfish ed il digital brand experience report http://dl.dropbox.com/u/238845/feed09mergedwebinarfinal2-091109130924-phpapp01.pptx

4. blogging for business http://dl.dropbox.com/u/238845/bloggingforbusinesskatielaird-1213292324231985-8.pdf 

5. il fenomeno delle digital mom http://dl.dropbox.com/u/238845/12003.pdf

6. report di razorfish sulla social influence http://dl.dropbox.com/u/238845/19279.pdf

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L'ipocrisia degli ecologisti

Parliamoci chiaro: ad oggi non esiste un vero modo di ridurre l'impatto ambientale dell'uomo, senza drasticamente cambiare il modello economico mondiale che si è affermato negli ultimi 30 anni, ovvero il capitalismo, anzi il consumismo.

Il problema è che siamo troppi e che vogliamo tutto. Fine. Il resto è solo una grande menzogna: Al Gore da perdente mondiale è diventato leader di una grande tribù di ambientalisti radical chic. Promuove le auto elettriche, ma fare le batterie è peggio di consumare benzina (tra produzione fisica delle batterie, trasporto, acidi vari e smaltimento). E fa un sacco di soldi grazie ad una giusta causa.

Intanto due continenti di plastica stanno riunendosi nel Pacifico spinti dalle correnti mondiali.  

C'è stata l'epoca del metallo, dell'oro… noi viviamo in quella della plastica: la plastica, e quindi il petrolio, è alla base della nostra vita. Qualsiasi cosa facciamo, c'è la plastica: il telefono, la pellicola del prosciutto, la scatola di caramelle, nelle magliette… Addirittura l'acqua è nella plastica. Allora chi se ne frega delle auto elettriche; bandiamo la plastica no? No, perché la plastica cosa poco, è facile da trasportare e fa si che tutti possano avere tutto. 

E poi ci dicono che la più grande causa di inquinamento, più delle macchine , è la m…. di mucca. Ma a chi non piace una buona bistecca? E chi non pensa che sia giusto che ogni uomo sulla Terra abbia il diritto di mangiare la carne?

Quindi non esiste ad oggi una vera politica/soluzione per ridurre sensibilmente l'impatto dell'uomo sull'ambiente. In altri termini viviamo nella green bouble: fa moda, fa tendenza e soprattutto fa fare un sacco di soldi a chi fa green business. Ma fa poco e niente per l'ambiente.

A meno che non bandiamo una cosa: l'uomo!
Andrea Denaro
http://www.google.com/profiles/andrea.denaro 

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Movimento per la tortura e trucidazione degli spammer

Sono passato a gmail perché mi sembra avere un filtro anti spam veramente efficace; effettivamente da quel momento ho dimenticato un problema quanto mai reale ed importante.

Oggi per colpa dei soliti spammer sono stato costretto a disabilitare i commenti su questo sito.

Mandare una mail indesiderata sembra una cavolata, in termini di gravità di colpa, eppure oggi sono costretto a limitare la mia libertà di dialogo ed espressione per colpa di un paio di stro.... chissà dove nel mondo che mi vogliono offrire il solito posto di lavoro fasullo (a che fine onestamente ancora non lo ho capito).

E tutto questo mi leva tempo, ci fa spendere una montagna di soldi, limita la nostra libertà.

Andrea Denaro
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http://www.google.com/profiles/Andrea.Denaro

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